giovedì 24 marzo 2011

2012. Tra profezie e bufale - Libero News

Catastrofi naturali, fine del mondo, cambiamento radicale per tutta l’umanità. Alcuni dicono che il 21 dicembre 2012 non sarà un giorno come tanti. Ma cosa succederà e soprattutto da dove deriva tanto catastrofismo? Tutta colpa dei Maya; che scomparsi dalla terra da secoli ci hanno lasciato un calendario denso di scadenze che prontamente qualcuno riesuma trasformandole in date annunciate di  profezie apocalittiche. Ma andiamo con ordine; secondo il Calendario Maya, la presente Età dell’Oro (la quinta), terminerà il 21.12. 2012. Le precedenti quattro Ere (dell’Acqua, Aria, Fuoco e Terra) sarebbero tutte terminate con stravolgimenti fisici e ambientali e anche questa volta non dovrebbe essere diverso. I Maya sostenevano che fossero gli dei ad intervenire sulle sorti degli umani stravolgendo equilibri planetari e provocando immense catastrofi naturali. La data 21 dicembre 2012 compare su un'iscrizione sul Monumento 6 del sito archeologico di Tortuguero in Messico confermando l'ipotesi che qualcosa si scatenerà coinvolgendo una misteriosa divinità Maya, Bolon Yokte, associata in genere alla guerra e alla creazione. Da questo spunto molti predicatori e filosofi new age hanno costruito diverse teorie su ciò che potrebbe effettivamente accadere. Una delle ipotesi individua un pianeta misterioso, Nibiru, la cui orbita si scontrerà con la terra provocando la scomparsa dell'umanità. E' giusto che sappiate che su internet era già era previsto un impatto precedente nel 2003, ma noi siamo ancora qui a prenderci gioco di queste bizzare teorie.

Oppure l’ipotesi che la terra si fermerà per 72 ore, per poi riprendere a ruotare in senso inverso, con la conseguente inversione dei poli magnetici. La terra rimarrebbe provvisoriamente sprovvista dello “scudo” magnetico che la protegge dalla radiazione cosmica e solare. Sbagliato anche questo, semplicemente, le linee magnetiche di forza vicine alla superficie della Terra si intrecciano e si fanno più complicate, ma non scompaiono. Insomma c’è tantissima fantasia in queste strampalate teorie e nessuna base scientifica. Forse possiamo certamente perdonare alla civiltà Maya di aver attribuito a divinità soprannaturali i fenomeni fisici che altrimenti non avrebbero saputo spiegarsi. Ma secoli di progressi scientifici sono una base sufficiente per farsi contaminare da queste leggende solo per divertimento.


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